mercoledì 2 dicembre 2015

terrorism... blood donation...

Sono dell'idea, come ho già sottolineato di recente, che nelle tragedie, quelle serie, quelle che vengono urlate sui giornali... come quella successa poco tempo fa in Francia, c'é sempre un retrogusto dolce amaro, affascinante.
Una tragedia ha sempre un gusto dolciastro.
Dopo gli attentati in tutta Europa sono andati a donare il sangue.
Tutt'ora in Piazzale cadorna, c'é un padiglione per andare a donare il sangue.
Oggi c'era coda... neanche da Bendel sulla quinta, con gli sconti al 90%, c'é una coda lunga come quella che ho visto oggi.
Sono della convinzione che le tragedie, periodicamente debbano esserci.
Come se vi fosse una cadenza periodica, non solo regolare, ma anche necessaria.
Come se ricordasse a tutti quanti, grandi e piccini, che non siamo soli; che abbiamo sempre un vicino di casa, in senso lato e letterale, che é, per l'appunto, un nostro vicino, in compagno in questo mondo chiamato Terra, chiamato Società Civilizzata.
Il boom registrato é stato quasi iperbolico....
In Italia....
In Francia...
In tutta Europa...
Una grande iperbole crescente.
Terrorismo.
Un fenomeno interessante, economicamente e socialmente parlando.
Terroristi che danno attentati in Europa con armi europee.
Terroristi che ricordano a milioni di cittadini europei quanto sua fragile e, soprattutto, preziosa la loro vita.
Milioni, miliardi di gocce di sangue donati.
Ipocrisia.
Donare é stato il modo di tutti di aiutare, simbolicamente, il prossimo parigino.
Donare é stato il modo, in lontananza, di sentirsi persone migliori, più a posto con la comune ingorda coscienza.
Agli occhi della pubblica opinione, sembra quasi che solo in occasioni simili ci sia bisogno di sangue.
Sono andato avanti quasi un anno a trasfusioni di sangue, plasma e piastrine.

Una dose giornaliera di 0+ e, la giornata, torna sempre a sorridere ad un ragazzo di 19 anni scarsi malato di una forma grave di Aplasia midollare severa.
Aplasia Midollare Severa... Poco più di trecento casi nel mondo, é un caso limite.
Il mio caso limite.
La realtà é che sono milioni i ragazzi, ragazze, uomini, donne... bambini che tutti i giorni necessitano di sangue.
Può essere il nostro vicino di casa, oo un nostro amico.
Ognuno di noi può essere quel fortunato essere Leucemico.
Eppure, sembra che vai nessuno si ricordi che tutti i giorni si ha bisogno di sangue.
Solo davanti ad un atto terroristico ci fingiamo persone solidali verso il prossimo, buone e molte altre false ipocrisie.
Mi sorge spontanea unaonanda, rivolta a tutti coloro che hanno donato il sangue dopo la questione francese...
"Quanti di voi donano abitualmente il sangue?"
La risposta, sarebbe solo, nella maggioranza dei casi, il sonoro simbolo della generale ipocrisia
.



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